Estrazione dei Denti del Giudizio

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Estrazione dei Denti del Giudizio – Definiti terzi molari, sono presenti sia nell’arcata inferiore che in quella inferiore. La loro eruzione avviene tra i 17 anni e i 26 anni di età, ma è possibile che in un soggetto non escano mai fino al compimento dei ventisei anni. E’ possibile pure che restino inclusi o semi-inclusi al di sotto della mandibola o della mascella, e in questo caso è necessario l’intervento chirurgico. Scopriamone di più!

In molti si chiedono se la loro eruzione faccia male. Naturalmente, se fuoriescono completamente e senza restare inclusi, i denti del giudizio non fanno male. La loro fuoriuscita provoca dolore, nel caso di spazio limitato, sia nella zona posteriore che anteriore.

Il dolore lo si prova anche nel momento in cui non risultano ben collocati, e per tal motivo non riescono ad erompere, infiammando la gengiva, con conseguente sensazione di dolore.

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In un certo momento della vita, però, si rivela necessario estrarli; quindi, è opportuno sedersi sulla poltrona del chirurgo per la loro estrazione, nel caso di determinate problematiche, come un’infezione causata dalla carie, nel caso di mancato spazio per l’eruzione, quando il terzo molare inizia a provocare problemi al dente limitrofo e in altre svariate situazioni poco consone.

Estrazione dente del giudizio superiore

Come abbiamo detto poc’anzi, differenti possono essere le occasioni in cui si rivela necessaria l’estrazione del dente del giudizio, come per esempio una carie, la mancanza di spazio, per favorire un trattamento di ortodonzia e così via. Tuttavia, per quanto riguarda questa operazione, non bisogna temere, perché si rivela un intervento molto comune e abituale.

Perché, quindi, è necessaria l’estrazione del dente del giudizio superiore? Proprio come accade per i terzi molari inferiori, anche quelli superiori possono provocare dolore a causa della loro semi-eruzione, della loro dolorosa inclusione o semi-inclusione, e per tal motivo devono essere estratti.

A differenza dell’estrazione di un terzo molare inferiore, però, l’estrazione del dente del giudizio superiore si rivela molto più semplice. E, naturalmente, a seconda del caso è opportuno che l’odontoiatra proceda di conseguenza, adottando un determinato tipo di anestesia in un caso, e un’altra tipologia in un altro caso.

In determinati casi, ovvero nel caso di terzo molare incluso nell’arcata superiore, è possibile provare più dolore, proprio perché vi è una maggior sollecitazione della gengiva intorno. Anche in questo caso la durata dell’intervento dipende da diversi fattori, ed è normale che dopo l’estrazione la parte sollecitata tenda a gonfiarsi per un po’.

Dunque, a prescindere della propria problematica, è possibile che l’estrazione del dente del giudizio si riveli abbastanza semplice o più fastidiosa.

Costo estrazione dente del giudizio

Saprai sicuramente che, solitamente, l’estrazione del terzo molare, o di qualsiasi altro dente, sia utile per la risoluzione di problematiche di natura odontoiatrica. Infatti, la sua estrazione si rivela necessaria nel caso di affollamento dentale, in quanto la sua estrazione facilita la masticazione, le norme igieniche e così via.

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E, saprai già che operazioni odontoiatriche di questo tipo, e non solo, tendono ad avere dei costi esorbitanti. A tal riguardo, però, dobbiamo specificare che però il costo dell’estrazione del terzo molare può variare a seconda di molti fattori e persino da studio a studio.

Per avere delle idee più chiare, puoi affidarti ai prezzi che voglio elencarti qui sotto, tenendo presente che ogni prezzo può variare da studio a studio dentistico:

  • per un’estrazione semplice, il costo è di € 130,00;
  • per l’estrazione di un terzo molare incluso, il costo è di € 250,00.

Ovviamente, prezzo può variare anche a seconda della tipologia di strumentazione che viene impiegata, alla complessità del caso e al tipo di struttura privata o meno a cui ci si rivolge, nonché al diritto o meno di agevolazioni sanitarie.

Estrazione dente del giudizio incluso orizzontale

Diversamente da quanto accade per l’estrazione del terzo molare superiore, per l’intervento di quello inferiore, è necessaria una maggiore attenzione, poiché in questo caso, specialmente se il dente è incluso, c’è il rischio che il nervo alveolare venga e la mandibola, vengano intaccati e lesi di conseguenza.

Nel caso di dente del giudizio inferiore incluso, inoltre, è necessaria l’anestesia tronculare, che va ad anestetizzare completamente la mandibola. Tuttavia, prima dell’estrazione del terzo molare inferiore, incluso o meno, è opportuno che il paziente si sottoponga a un esame diagnostico, rappresentato dalla TAC per avere la giusta panoramica dell’intera zona su cui intervenire chirurgicamente.

Estrazione del dente del giudizio superiore fa male?

Per quanto concerne l’estrazione del terzo molare superiore, l’odontoiatra si affiderà all’anestesia locale. Quanto all’operazione stessa, questa viene eseguita con una pinza, ma è possibile che il dentista stesso ricorra a una strumentazione diversa, come per esempio la leva o il piezo surgeery ad ultrasuoni.

Naturalmente, alla domanda che si fanno in molti, ovvero se l’estrazione del terzo molare superiore fa male, rispondiamo che dipende. Di fatti, nel caso in cui viene adottata una buona anestesia, e se il dentista vanta di notevoli abilità, e ancora se il paziente è ben rilassato, l’estrazione non dovrebbe risultare dolorosa, o troppo dolorosa.

Inoltre, se l’odontoiatra procede con l’utilizzo delle leve, l’intervento può considerarsi atraumatico, sicuro, veloce e quasi indolore. Ovviamente, moltissimi possono essere i fattori che entrano in gioco in questo caso, tutto dipende da sé e dalla bravura del chirurgo.

Postumi estrazione dente del giudizio

Grazie allo sviluppo scientifico, soprattutto, il rischio di complicanze si è ridotto praticamente al minimo, tanto che il decorso successivo all’intervento chirurgico del dente del giudizio, si rivela piuttosto tranquillo per il paziente.

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Naturalmente, è possibile che dopo l’intervento si presentino dei sintomi abbastanza comuni, come il dolore che può persistere anche per diversi giorni dopo l’operazione, il gonfiore che può interessare il lato su cui è stato eseguito l’intervento e, persino, del sanguinamento delle gengive, che però scompare dopo un paio di giorni circa.

Per evitare di soffrire ulteriormente e che ci siano complicanze di qualsiasi tipo, è opportuno affidarsi alle raccomandazioni del dentista, e quindi:

  • applicare il ghiaccio sulla zona gonfia e infiammata;
  • seguire buone norme di igiene orale;
  • assumere i farmaci prescritti dal dentista;
  • dormire con la testa eretta;
  • non fumare per almeno 48 ore;
  • assumere cibi freddi o a temperatura ambiente ed evitare cibi e bevande caldi.

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